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Si racconta che, dentro ogni essere
umano, vivano due compagni
inseparabili: il Cuore e il Cervello.
Un giorno il Cervello si accorse che
qualcosa non andava.
«Cuore, ti sento battere in modo
strano. Sei più lento, più pensieroso.
Cos’è successo?»
Il Cuore sospirò e rispose:
«Niente di grave. Sono solo
innamorato.»
Il Cervello scosse idealmente la
testa.
«Ecco il problema. Te l’avevo detto:
non fidarti troppo dei sentimenti.»
Il Cuore sorrise con dolcezza.
«Tu ragioni sempre così. Ma ricorda
che io non servo soltanto a pompare
sangue. Dentro di me vivono
emozioni, sogni e speranze.
Tutto quello che tu percepisci passa da te, ma poi trova casa in me.»
Il Cervello ribatté con sicurezza:
«Io analizzo, ragiono e valuto le
conseguenze. Tu invece trattieni
tutto e ti lasci travolgere.»
«È vero» rispose il Cuore. «Io non
calcolo. Io sento. Le mie scelte
nascono da una lacrima, da un
sorriso, da una vibrazione che non si
può spiegare.»
Il Cervello rimase in silenzio per un momento, poi disse:
«Ma quando le cose vanno male, sei sempre tu quello che soffre.»
Il Cuore abbassò la voce.
«Forse hai ragione. Le delusioni colpiscono me più di te. Ma dimmi, Cervello… una vita fatta soltanto di logica sarebbe davvero vita?»
Il Cervello rifletté e ammise:
«Probabilmente sarebbe fredda.»
«E una vita fatta solo di emozioni» continuò il Cuore «sarebbe solo tempesta.»
Allora entrambi compresero una semplice verità: nessuno dei due poteva vincere senza l’altro.
Il Cervello disse:
«Forse la soluzione è ascoltarci.»
Il Cuore annuì.
«Tu metterai la ragione.»
«E tu i sentimenti.»
Da quel giorno decisero di camminare insieme.
Perché solo quando il Cuore e il Cervello collaborano, l’essere umano riesce davvero a trovare la strada più giusta.
E così, unendo emozione e ragione, formarono la squadra più perfetta che potesse esistere.
Gaia Silente
"Dialogo dell'anima"